IMPASTO BASE DEGLI GNOCCHI DI PATATE GLUTEN FREE. CON CONSISTENZA SODA.

IMPASTO BASE DEGLI GNOCCHI DI PATATE GLUTEN FREE. CON CONSISTENZA SODA.

“Quando ero piccola, fare gli gnocchi con la mamma era un momento di serenità e gioia indescrivibile. Lei lavorava tutta la settimana e quando decideva di prepararli, significava che stava a casa con me. Era un momento magico, me la godevo a 360 gradi, altrettanto lei “con la sua bambina”. La cucina si impolverava di farina, mi spiegava ogni passaggio. Le patate dovevano essere schiacciate calde e l’impasto andava lavorato subito dopo. Le sue mani diventavano rosse, le ripetevo di aspettare che si raffreddassero, ma lei insisteva che bisognava proseguire il lavoro in quel modo. Non capivo e, per la verità, ancora non mi capacito quando mi viene detto che un determinato lavoro va eseguito necessariamente in un certo modo. Lei impastava la purea con la farina e il sale. Ovviamente una parte era per me, quando però l’impasto era completamente freddo. Ne venivano fuori due bei panetti. A questo punto mi faceva creare dei filoncini sottili e poi, con un coltello con la lama quasi inesistente, li tagliavamo in tanti piccoli rettangolini. Questo era il momento in cui le nostre risate e gli sguardi d’intesa si mescolavano ai giochi della farina. Si depositava su entrambe e sporcava tutto ciò che si trovava sulla sua direzione andandosi a depositate come una spolverata di neve. Mi spiegava che dovevo prendere un pezzettino d’impasto con la mano destra, con la sinistra mi faceva tenere una forchetta posizionata con la parte concava verso l’alto, e poi dovevo fare scorrere il rettangolino sui rebbi facendo una leggera pressione. Un disastro. Lo gnocco mi volava anche dalle mani e il pasticcio era inevitabile.

A quei tempi, il frumento era la farina per eccellenza e quando li cuocevamo tutto era magico. Lo gnocco fuoriusciva dall’acqua bello sodo come era stato creato, li condiva con sugo al basilico, poi li poneva in tegamini rotondi di terracotta, aggiungeva dei pezzettini di mozzarella di bufala o provola affumicata, sempre di bufala, li gratinava in forno e li serviva nello stesso contenitore. Erano divini, già da piccola il mio piatto preferito era costituito da pietanza che, come ingrediente primario, conteneva patate”.

INGREDIENTI:

Patate cotte e schiacciate 500 gr.

Farina di riso integrale 150 gr.( + per spolverare dopo averli preparati )

Amido di riso 120 gr.

Uovo 1

Sale q. b.

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

Gli gnocchi sono un primo piatto davvero gustoso e possono essere conditi con sughi diversi. Sono di facilissima realizzazione e si preparano anche in anticipo.

Quando però abbiamo a che fare con farine prive di glutine e naturali, realizzare un impasto diventa più complicato.

La mia mamma pur essendosi impegnata ad insegnarmi a realizzare gli gnocchi, non sapeva che con il tempo, quello che era un lavoro facile, sarebbe diventato difficile.

Ho già scritto in altre ricette che non uso farine dietoterapeutiche, ossia farine già miscelate tra loro, per cui fare gli gnocchi è stato alquanto tortuoso.

Il problema si presentava al momento della cottura, perché lo gnocco si spappolava completamente. Questo succedeva sia perché mi era consigliato di unire poca farina, sia perché non c’era un legante. Il risultato era uno gnocco di consistenza alquanto molle. Per la verità totalmente inesistente nella forma e nella sostanza.

Allora ho pensato di aggiungere alla patata l’uovo e di dividere, una parte della farina, con amido. L’uovo non è certamente una scoperta fatta da me, perché leggendo qua e là viene introdotto, però dovevo certamente dividere le polveri.

Prima di arrivare a questo ne ho buttati di gnocchi, il problema era che mi trovavo senza una pietanza da servire all’ora di pranzo.

Adesso cominciamo a lavorare.

Lavate e pelate le patate, tagliatele a pezzetti e ponete in una pentola adatta alla cottura al microonde e aggiungete mezza tazzina d’acqua. Cuocete per 25 minuti a 750 watt. Il tempo e i watt potete anche modificarli in quanto io ho cotto molte più patate di quelle che vi ho indicato negli ingredienti. Schiacciatele ancora calde. Fate raffreddare.

Mettete da parte.

Sul tavolo da lavoro preparate l’uovo, il sale e le farine pesate separatamente.

Ponete le patate a fontana e al centro versate l’uovo( 1 ) e il sale.

Cominciate ad impastare e amalgamate bene.

Fatto ciò aggiungete l’amido di riso 2.

Formate un panetto 3.

Adesso con un po’ di farina di riso pulitevi le mani perché certamente le avrete tutte appiccicate e il resto aggiungetela all’ impasto 4.

Incorporate e formate un altro panetto 5.

Adesso dividete l’impasto in tanti panetti più piccoli. Formate dei filoncini 6.

Con una spatolina affilata tagliate e formate dei piccoli rettangolini 7.

Con l’aiuto dei rebbi di una forchetta create dei solchi sullo gnocco 8.

Adagiateli su un vassoio infarinato 9.

Potete prepararli il giorno prima di cucinarli. Copriteli con uno strofinaccio e lasciateli a temperatura ambiente.

Bollite l’acqua e, prima di versare gli gnocchi, aggiungete un goccino di olio per evitare che si attacchino. Questo è stato un insegnamento della mia mamma. Ho aggiunto il sale e ho rimestato delicatamente, quando sono saliti a galla( 10 ) li ho estratti con una schiumarola 11.

Conditeli come preferite.

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CREMA SPALMABILE VELOCISSIMA

CREMA SPALMABILE VELOCISSIMA

Ho letto in Internet la storia della famosissima NUTELLA, che originariamente nasceva come pasta “Giandujot”, dal nome di una celebre maschera del carnevale piemontese. Ai tempi, crearono un panetto che veniva tagliato a fettine gustate sul pane.

La pasta “Giandujot” venne trasformata, in seguito, in una crema spalmabile chiamata “SuperCrema”. Intanto si cercò di rendere il prodotto più gustoso, fino a quando nel 1964, dalle nocciole e dal cacao, viene realizzata una crema spalmabile ineguagliabile la “NUTELLA”.

Le nocciole sono semi oleosi dalle numerose proprietà benefiche. Ricche di vitamine del gruppo B, omega 3 e vitamina E.

Crescono sulle colline, in zone molto ventilate e poco umide. Quando sono mature cadono sul terreno e da quel momento avviene il raccolto, il periodo è quello autunnale. Dopo l’essiccatura, i semi vengono portati nei molini dove avviene il processo della sgusciatura. Infine, vengono sottoposte alla tostatura mediante forni.

Il cacao, come le nocciole, ha numerose proprietà benefiche. Ricco di vitamine del gruppo B, di sali minerali tra i quali il magnesio, fondamentale per noi donne.

Anche la coltivazione del cacao è molto complessa, se non di più. Dopo attente lavorazioni, il seme è pulito e tostato, si arriva alla macinatura che lo frantuma in granella di cacao. La granella a sua volta viene rimacinata e trasformata in pasta di cacao. Quest’ultima viene trasformata in quella che noi conosciamo come cioccolata.

…….con sguardo sognante, mi avvicinai al tavolo mentre osservavo Francesco tagliare una fetta di pane spessa su cui spalmava uno strato corposo di crema. Mi accomodai sulla sedia posta accanto alla sua, lui con fare sardonico portò la bontà quasi alla bocca. Sembrava stesse per mordere quel peccato di gola che richiamava le mie papille gustative con smania impaziente di gustare un tale piacere. Mi sorrise e mi porse il morbido e cremoso dolciume che presi tra le mani cose se fosse una vera prelibatezza e lo addentai con una tale delicatezza, assaporando lentamente quella succulenza divina. Mi fece dimenticare dell’ululato del vento forte che aveva posto fine al mio sonno senza sogni. Era una sensazione di grande piacere, una goduria di emozioni che mi stava trascinando indietro nel tempo quando, bambina, mangiavo direttamente dal barattolo. Il mio viso era tutto imbrattato di crema. Lei, la mia mamma mi additava chiedendomi quanta ne avessi mangiata. Ingenuamente rispondevo: “solo un cucchiaino!!!” Lei sorrideva ed io non capivo il perché……..

INGREDIENTI:

Nocciole sgusciate 120 gr.

Cioccolato fondente 120 gr.

Miele 100 gr.

Latte di riso 100 ml

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

La crema spalmabile è per eccellenza un peccato di gola a cui nessuno sa rinunciare. Inutile dire che quella in commercio è sublime per le nostrre papille gustative.

Quando al mattino ci accomodiamo intorno al tavolo della nostra cucina e ci svegliamo con una bella tazza di caffè caldo tra le mani,

a chi non viene la voglia di spalmare un paio di centimetri di crema, su quello che più ci aggrada. Dite la verità ogni morso è un piacere di emozioni, per la mente e soprattutto per il gusto.

Ovviamente, come per tutte le cose, ci piace realizzarle in casa, con le nostre manine ma soprattutto con la nostra fantasia.

Allora precipitiamoci nel nostro lavoro.

Sgusciate le nocciole. Pesatele.

Mettete da parte.

Pesate la cioccolata.

Mettete da parte.

Pesate anche il miele.

Mettete da parte.

Preparate anche il latte.

Mettete da parte.

Ponete nel frullatore le nocciole con la cioccolata.

Cominciate a frullare e proseguite ad intermittenza per tre o quattro minuti 1.

Aggiungete il miele e continuate a frullare, spegnendo e accendendo 2.

Una volta incorporato anche il miele, versate il latte.

A questo punto non sarà più necessario l’intermittenza, poiché il frullatore sarà spedito nel suo lavoro 3.

Un paio di minuti e la vostra crema spalmabile sarà pronta.

Credetemi il sapore è davvero squisito.

L’ho fatta testare a dei veri intenditori. Una ciurma di bimbi.

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SFORMATINI DI RISO, FETA, RADICCHIO E NOCI A FORMA DI CUORE PER SAN VALENTINO

SFORMATINI DI RISO, FETA, RADICCHIO E NOCI A FORMA DI CUORE PER SAN VALENTINO

Dopo la torta che ho già postato per la festa del 14 febbraio, ho deciso di preparare, anche un primo piatto, veloce e particolare.

Questi cuori hanno un gusto deciso grazie alla feta, noci e radicchio.

La feta è un formaggio tipico della cucina greca, viene lavorato in panetti rettangolari e poi tagliato in fette, da qui il suo significato.

Tipico della Grecia, è realizzato con latte di capra e pecora. Si presenta bianco come la neve e senza crosta. È un formaggio stagionato è calorico, ragion per cui ho deciso di accoppiarlo a questo ortaggio

che di calorie ne ha proprio pochissime. Però, per dare un tocco ancora più particolare, ho aggiunto noci.

Questa semi, consumati soprattutto in autunno e in inverno, sono molto energetici poiché ricchi di proteine, carboidrati e grassi.

Certamente non è un piatto light, ma per una sera speciale si può anche chiudere un occhio. Spero vi piaccia l’abbinamento e possa essere di vostro gradimento.

San Valentino è un giorno speciale per le coppie. Si cerca di trovare spazio per passare delle ore in totale complicità. Una passeggiata, una cena romantica a lume di candela, un viaggio, qualsiasi cosa, purché in compagnia esclusiva l’uno dell’altro.

…….. San Valentino divenne vescovo, a soli 20 anni, nella città di Terni. Nella sua lunga vita si dedicò con impegno e dedizione ai martiri, la sua passione non passò inosservata ai pagani che lo malmenarono e arrestarono. Portato più volte dinnanzi al prefetto, fu condannato alla decapitazione che fu eseguita il 14 febbraio del 270. La sua santificazione avvenne qualche secolo dopo e da allora si festeggia la festa degli innamorati…..

INGREDIENTI:

Riso integrale 400 gr.( riso cotto )

Radicchio 300 gr.

Aglio 1 spicchio

Feta 100 gr.

Latte di riso 200 ml

Sale q.b.

Olio evo o di riso q.b.

Gherigli di noci 60 gr.

Uova 2

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

Pesate il riso, il l’ho avevo già, mi è avanzato da ieri per cui ho indicato negli ingredienti un quantitativo cotto.

Mettete da parte.

Nel frattempo sgusciate le noci e pesatele 1.

Mettete da parte.

Lavate e tagliate a listarelle il radicchio e ponetelo direttamente in un tegame a fiamma media. Fate rosolare qualche minuto con lo spicchio d’aglio, anch’esso tagliato a pezzetti, e poi aggiungete il latte e il sale. Quando noterete che il liquido si è quasi asciugato abbassate la fiamma e unite i gherigli di noci leggermente tagliuzzati 2.

Cuocete ancora qualche minuto e poi condite con l’olio. Spegnete la fiamma, coprite con il coperchio e fate raffreddare.

Mettete da parte.

Pesate la feta e sbriciolatela con le mani 3.

Mettete da parte.

Preparate le uova sul piano lavoro.

Mettete da parte.

Versate nel tegame il riso, la feta e le uova e mescolate, amalgamando bene.

In uno stampo di silicone a forma di cuoricini, il mio è suddiviso in sei, ponete dei mestolini di impasto.

Cuoceteli nel forno a 230 gradi per 10 minuti e poi abbassate a 190 per altri 30. Il tempo dipende dal proprio forno, quindi regolatevi voi.

Fateli raffreddare e gustate gli sformati con il vostro amore.

BUON SAN VALENTINO!!!!!!!!!

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RISOTTO CON CAROTE VIOLA E SPECK.

RISOTTO CON CAROTE VIOLA E SPECK.

La carota viola è un ortaggio che ha un effetto benefico sulla salute dell’uomo superiore a quello della gialla o arancione. Ricca di antiossidanti, costituisce un potente antinfiammatorio naturale. Inoltre ha proprietà antisettiche, antivirali e antimicotiche.

Venerdì scorso mio marito mi ha portato dalla Puglia una cassetta piena di questa bontà. Devo essere sincera che non ho capito subito di cosa si trattasse. Il colore mi ricordava un altro ortaggio dai molteplici benefici, la barbabietola, ma la forma non corrispondeva. Vi confesso che non sapevo neanche l’esistenza di una carota viola. Ovviamente mi sono subito documentata e, cosa sorprendente, ho letto, in più articoli, che originariamente la carota aveva questo colore. Ne ho subito lavata una e ho eliminato la parte esterna. Ero curiosa di assaggiarne il suo gusto. Ho assaporato lentamente la carota e l’ho trovata più dolce, ma più dura. Tuttavia davvero gustosa.

Mi sono seduta sullo sgabello, in prossimità della finestra, gustavo e osservavo il mio minuscolo giardino che sto creando sul mio, ancor più piccolo, balcone e il viola dei ciclamini mi ha portato indietro:

Non era un momento facile. Facciamo tutti una vita intensa e faticosa ma è pur sempre la nostra vita, quella che abbiamo scelto oppure che ci è piombata addosso come un macigno. Ma è nostra e ci rimane attaccata con i rapporti che abbiamo intessuto. Percorrevo i sentieri del bosco e a testa bassa pensavo a quell’istante. Sarei voluta scappare. Le lacrime copiose, mi rigavano il viso. Volevo una soluzione, volevo ovviare agli errori, volevo, volevo, ma non potevo. Quando dinnanzi ai miei occhi si fa strada uno scenario stupefacente. In quel bosco si apre una piccola vallata, piccola e colorata, i battiti del cuore si impennano, il dolore lascia il posto alla meraviglia. Un incanto mozzafiato, che con tutta la sua beltà, si insinua nelle mie viscere facendomi scaturire emozioni contrastanti. La natura così forte e così fragile, così mistica e così reale. Paradossi che ti confondono, ma che ti fanno riflettere. Tutto è un ciclo vitale, come la forza e la debolezza, come la vita che ci siamo scelti o che ci è stata assegnata. Tuttavia, qualunque sia il fato, la meraviglia, lo stupore, la beltà di ciò che ci circonda, è e resta sempre un connubio di mistero affascinante e sorprendente che ti travolge come un mantello di ciclami in una piccolissima vallata ai piedi di un monte…..

INGREDIENTI:

Carote viola 1 kg

Prezzemolo q.b.

Aglio 1 spicchio

Riso integrale bio 200 gr.

Speck 1 fetta intera da 150 gr.

Sale q.b.

Olio evo q. b.

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

Quando mi sono trovata davanti queste carote sono rimasta un attimo indecisa su come cucinarle. La pietanza che più si adattava al nostro modo di mangiare era farne un risotto. Al di là di gustarle crude che tra l’altro è il modo migliore per conservarne tutti i principi nutritivi, non vedevo altro abbinamento. Ovviamente cercherò idee diverse, da quello che può essere un primo piatto, ma per il momento desidero cucinarle con il riso.

Oryza Sativa è un cereale ricco di vitamine, acidi grassi essenziali che aiutano il funzionamento del sistema nervoso, nonché, costituisce una totale sicurezza nei confronti delle intolleranze al glutine.

A casa mia si mangia tutti i giorni ed è il sostituto del frumento.

Cominciamo il nostro lavoro.

Pesate il riso, sciacquatelo e cuocetelo nel microonde per 13 minuti a 750 watt.

Vi ho già accennato, in un’altra ricetta, che io uso il microonde praticamente sempre. Sfortunatamente nei giorni scorsi mi ha abbandonato, per cui sono stata costretta a sostituirlo. Il nuovo elettrodomestico ha delle funzioni diverse e anche i watt. Questo cuoce a 750 e non 700 watt come il precedente, per cui adesso mi sorge spontaneo scrivere che la potenza varia da modello a modello. Prima non mi era passato proprio per il cervello di evidenziare questo particolare.

Mettete da parte.

Lavate e raschiate con un pelapatate la parte superficiale delle carote.

Tagliate a cubetti e ponetele direttamente in un contenitore adatto alla cottura al microonde.

Mettete da parte.

Lavate il prezzemolo, tagliuzzatelo e ponetelo sulle carote. Aggiungete anche l’aglio privato della pellicina esterna. Cuocete 7 minuti a 750 watt.

Fate raffreddare e frullate aggiungendo una tazzina d’acqua.

Mettete da parte.

Tagliate lo speck a dadini piccoli e poneteli direttamente in un tegame o in una padella e fateli rosolare a fuoco medio. Aggiungete la crema di carote, il riso, l’olio e il sale. Mantecate bene e cuocete per una decina di minuti. Servite con qualche fogliolina di prezzemolo.

Voglio assicurarvi che è saporito e gustoso. L’hanno gradito anche i ragazzi.

Buon appetito!!!

RED VELVET CAKE GLUTEN FREE PER SAN VALENTINO,SENZA BURRO, COLORANTE E ZUCCHERO.

RED VELVET CAKE GLUTEN FREE PER SAN VALENTINO,SENZA BURRO, COLORANTE E ZUCCHERO.

ll 14 Febbraio è la festa degli innamorati, nonché il compleanno di mio fratello 😜.

San Valentino è un giorno speciale per le coppie. Si cerca di trovare spazio per passare delle ore in totale complicità. Una passeggiata, una cena romantica a lume di candela, un viaggio, qualsiasi cosa, purché in compagnia esclusiva l’uno dell’altro.

…….. San Valentino divenne vescovo, a soli 20 anni, nella città di Terni. Egli, durante la sua lunga vita, fu perseguitato dai cristiani e decapitato sulla via Flaminia. Le sue spoglie furono trasportate nella Basilica di San Valentino, a Terni, dove ancora è sepolto. La sua santificazione, avvenuta qualche secolo dopo, fu celebrata il 14 Febbraio. Nella vita si batté sempre per l’amore delle coppie.

Una leggenda narra che riuscì a celebrare un matrimonio tra una ragazza cristiana e un pagano. Invece, a due fidanzati che litigavano spesso, regalò una rosa e disse loro, che avrebbero dovuta stringerla insieme con la mano facendo attenzione a non pungersi. Dopo qualche tempo i due ragazzi gli chiesero di unirli in matrimonio. Le coppie di innamorati, avendo saputo di tali storielle, iniziarono a recarsi in pellegrinaggio a Terni il 14 febbraio, perché San Valentino benedicesse la loro unione.

Dopo anni resta e, resterà, sempre un festa indissolubile per gli innamorati.

INGREDIENTI:

Farina di riso integrale 80 gr.

Amido di riso 80 gr.

Fecola di patate 40 gr.

Burro di mele 150 gr.( vedi qui )

Barbabietola rossa fresche 225 gr.( private della buccia )

Miele millefiori 130 gr.

Uova 3

Lievito bio 1 bustina

Sale un pizzico

FARCITURA:

Latte di riso 500 ml

Amido di riso 50 gr.

Formaggio spalmabile 150 gr.

Miele millefiori 100 gr.

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

Adesso cominciamo il nostro lavoro.

Preparate il burro di mele, anche quattro o cinque giorni prima. Pesate quello di cui avete bisogno.

Mettete da parte.

Lavate e private della buccia la barbabietola. Adesso tagliate a pezzetti e versate in una pentola per la cottura al microonde.

Cuocete a 750 watt per 15 minuti. Ho aumentato il tempo di cottura poiché ho bisogno che siano belle morbide per avere una purea liscia. Infatti dopo averle cucinate le andremo a frullare ancora calde. In ogni caso non otteremo ancora una cremina. Quindi aggiungete il burro di mele( 1 ) alla barbabietola già frullata, e ricominciate l’operazione affinché otterremo un composto omogeneo 2.

Mettete da parte.

Ho usato quest’ortaggio per realizzare questa torta americana perché, il suo colore rosso determinante, mi darà certamente il “ red colour” della famosa cake. Evitando così di adoperare un colorante artificiale. Originariamente il colore si otteneva grazie alla reazione chimica tra il cacao in polvere e il latte acido. Ci sono diverse leggende su questa torta ma nessuna di sicura certezza. Letteralmente signica velluto rosso, che sta appunto a dire che deve essere una cake morbidissima e unicamente rossa.

Pesate le farine e il miele. Mettete a portata di mano anche il lievito.

Mettete da parte.

Ponete le uova nell’impastatrice con un pizzico di sale e il miele. Emulsionate finché non diventano belle spumose 3. Aggiungete la crema di barbabietola e continuate ad impastare 4. Dopo aver incorporato bene, unite lentamente le farine ed infine il lievito 5.

Versate in un contenitore a forma di cuore e infornate a 150 o 160 gradi per un’ora, incluso il preriscaldamento. La temperatura deve essere bassa perché ho sostituto lo zucchero con il miele che, come già sapete, non andrebbe cotto.

Terminata la cottura, lasciate raffreddare fuori dal forno. Estraetela dallo stampo solo quando è completamente fredda.

Mettete da parte.

Nel frattempo prepariamo la farcitura.

Pesate direttamente in un pentolino l’amido di riso. A parte anche il latte che lentamente, a filo, verserete sulla farina. Con una frusta stemperate l’amido con il latte e solo quando è terminato il liquido, ponete sul fuoco. Sempre con il frustìno mescolate fino a quando il composto si addensa 6. Fate raffreddare.

Mettete da parte.

Pesate il miele e versatelo sulla crema 7.

Con una spatola incorporate bene e poi aggiungete il formaggio 8.

A questo punto, con un frullatore ad immersione, amalgamate il tutto.

Adesso prendete la torta e tagliatela in due parti 9.

Togliete dalla parte interna un pochino di impasto che servirà alla fine per decorare.

Mettete da parte.

Coprite con la crema il primo strato, poi sovrapponete l’altra metà di cuore sulla crema. Spalmate su quest’altra metà di torta altra crema. Non esagerate. Sicuramente vi avanzerà, in tal caso la gusterete con il cucchiaino.

Se desiderate una crema più solida per poter fare decorazioni con una sac à poche, quando la preparerete anziché 50 gr. di amido mettetene 80, in tal caso sarà più solida e compatta che vi permetterà di spalmarne di più e fare anche decorazioni, proprio come una panna. Io non l’ho fatto perché volevo realizzare qualcosa di più delicato, proprio com’è delicato questo giorno.

Completate la torta decorandola con i pezzettini di impasto, che sbriciolerete con le dita sulla crema.

BUON SAN VALENTINO!!!!!

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MILLEFOGLIE DI PATATE E BACCALÀ.

MILLEFOGLIE DI PATATE E BACCALÀ.

Quando il suo olfatto avverte l’odore del pesce, essendo un gatto, impazzisce.

Mentre pulivo il baccalà, Lucky stava accovacciato e, con sguardo vigile, faceva attenzione ad ogni mio movimento. L’idea di non mangiarne lo irritava.

Altri tipi di pesce glieli faccio assaggiare, cotti a parte, solo per lui.

Il baccalà, però, mi rifiuto di dargliene perché potrebbe essere salato.

……. drin drin, è squillato il telefono, l’ho cercato con gli occhi e il trillo mi ha aiutato a trovarlo, purtroppo dovevo spostarmi per poterlo prendere. Ho cercato di essere il più veloce possibile, ma lui, naturalmente, mi ha battuta alla grande. È riuscito nel suo intento. L’ho rimproverato, allora irritato, si è accomodato sullo sgabello e mi mostrava la schiena. Fa sempre così quando viene sgridato, oppure, quando non ottiene quello che desidera.

All’ora di pranzo è saltato sulle gambe di mio marito, è molto furbo, ha capito che lui gliele da’ sempre vinte. Ha cominciato a fare le fusa, Checco l’ha grattato dietro l’orecchio e lungo la schiena avvolta da un morbido mantello grigio. Questa volta, però, proprio non poteva essere accontentato. Rassegnato si è accucciato sullo sgabello, che poniamo, sempre per lui, tra me e mio marito. Era irritantissimo, noi mangiavamo, lui poverino deluso da quel boccone che era riuscito a rubare, e, di cui, aveva ancora il sapore in bocca.

Questo, il nostro parlare animatamente e le nostre risate, che, secondo me, capiva che erano dovute al suo gesto, lo hanno innervosito ulteriormente.

È saltato dallo sgabello e se ne è andato fuori al balcone, deluso per non essere riuscito a mangiare altro baccalà.

INGREDIENTI:

Patate 1 kg e mezzo

Filetto di Baccalà 500 grammi

Pomodorini 500 grammi

Olio evo q.b.

Sale q.b.

Origano q.b.

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

La millefoglie di patate è un piatto unico da preparare, anche in anticipo, è completo di carboidrati, proteine e vitamine.

Il baccalà è, stato considerato per lungo tempo, un alimento per poveri.

Oggi, però, non è più così.

Esso è un merluzzo, ricco di’ omega 3, fosforo, magnesio e potassio.

Cominciamo il nostro lavoro, combinando questo pesce magro con gli ortaggi.

Lavate e sbucciate le patate.

Tagliatele a fettine sottili 1.

Mettete da parte.

Lavate e spellate il baccalà. Tiratelo con le mani e spezzettatelo. In questo modo vi accorgerete se ci sono altre lische. Come regala, essendo un filetto, non dovrebbero essercene, ma purtroppo non sempre è così.

Riponete in una ciotola 2.

Mettete da parte.

Adesso è la volta dei pomodorini.

Lavateli e tagliateli in quattro parti 3.

Mettete da parte.

Mettete a portata di mano, anche il sale fino, l’olio e l’origano.

In una teglia, se non è di silicone rivestitela di carta forno, ponete le fettine di patate, sovrapponendole una sull’altra 4.

Ricoprite con il baccalà, i pomodori. Spolverate di origano, poco sale e irrorate di olio 5.

Ripetete di nuovo con uno strato di patate, quando avrete terminato, fate pressione con la mano per compattare bene lo strato sottostante 6.

Adesso continuate a farcire con il pesce, l’ortaggio, la spezia e il sale.

Irrorate di nuovo.

Ponete l’ultimo strato, questa volta però, soltanto con le patate, pomodorini, sale, origano e olio 7.

Cuocete in forno per 1 ora a 200 gradi.

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CREMA DI GAMBI DI CARCIOFI

CREMA DI GAMBI DI CARCIOFI

Durante la stagione autunnale e invernale, i carciofi abbondano sulle bancarelle dei mercati.

Prediligo cucinare ortaggi e verdure di stagione perché più salutari rispetto a quelli di serra.

Degli amici mi hanno consigliato un luogo dove acquistare ortaggi e frutta di ottima qualità.

Sabato, insieme a mio marito Francesco, siamo giunti in tarda mattinata ad una piccola fattoria. La casa non era particolarmente grande, ma aveva il suo fascino. Il fumo, che saliva dritto come un cero dal camino, rivelava la presenza di qualcuno. Appena scesi dall’auto, si è aperta la porta della casa. Un uomo dal viso rugoso e dai capelli bianchi si è avvicinato a noi. Quello che mi ha colpito è che, nonostante facesse freddo, aveva le maniche della camicia arrotolate, come se avesse caldo.

Mentre mio marito si dedicava all’acquisto della frutta e verdura, io non ho potuto fare a meno di osservare quello spettacolo che si presentava ai miei occhi. Gli abeti erano talmente alti da sembrare gigantesche capanne di zucchero. All’orizzonte aleggiava un bagliore dorato che faceva fatica a respingere le nuvole. Temevo che da un momento all’altro potesse piovere. Sulle pareti delle case si arrampicavano piante di rose, per la maggior parte spoglie, ad eccezione di un paio di fiori che pendevano da un ramo, sopravvissuti all’autunno. Mentre ero assorta nei miei pensieri ho sentito chiudere una porta dietro di me.

Francesco mi veniva incontro con un’espressione compiaciuta.

I suoi occhi verdi mi scrutavano con una certa invadenza. Dopo un po’ di esitazione, mi ha chiesto cosa osservassi. Senza attendere la mia risposta mi ha mostrato gli acquisti che aveva fatto e tutto contento mi ha detto: “Queste bontà sono uguali allo spettacolo che stavi osservando”.

Si, quei carciofi erano proprio come quei boccioli di rosa che si arrampicavano sui muri.

INGREDIENTI:

Gambi di carciofi 10

Prezzemolo q.b.

Olio evo 2 cucchiai

Vino bianco 2 cucchiai

Sale 1 cucchiaino raso

Aglio 1 spicchio

PROCEDIMENTO:

La prima cosa che dovrete fare per iniziare questo lavoro è metterci tanto sentimento.

I carciofi proteggono la funzionalità del fegato e riducono i grassi, come il colesterolo e trigliceridi.

Sono degli ortaggi versatili, adatti a qualsiasi piatto. Qualunque esso sia, il risultato, sarà sempre squisito.

Cominciamo il nostro lavoro.

Mondate e poi lavate i carciofi.

Metteteli da parte e usateli come desiderate.

Tagliate a pezzetti i gambi, versateli in un contenitore da microonde, aggiungete il prezzemolo e l’aglio, e cuoceteli per 15 minuti a 700 watt.

Fateli raffreddare e poi con, l’aggiunta di una tazzina d’acqua, frullateli fino a formare una cremina. Aggiungete un cucchiaino raso di sale, due cucchiai di olio e due di vino, e amalgamate.

Semplicemente veloce e facilissima da eseguire.

Con questa crema potete condire la pasta, fare risotti, sformati e quant’altro.

Basta solo un pizzico di fantasia.